(g.l.) Già riparato l’orologio del campanile di Sant’Eufemia, dopo i danni causati dal maltempo delle scorse giornate, quando anche la monumentale Basilica patriarcale era stata colpita da un fulmine. Monsignor Paolo Nutarelli ha, infatti, informato che la «ditta Comin è riuscita ad attivare l’orologio della torre ed il battito delle ore». Per il suono registrato delle campane bisognerà, invece, attendere ancora: potranno riannunciare le Messe, l’Angelus di mezzodì e le Preghiere serali per i defunti soltanto a metà settembre, in quanto hanno subito guasti gli amplificatori e le trombe.
Una bella notizia, dunque. Si sa che oggi la funzione dell’orologio della Chiesa non è necessaria come quando, secoli fa, era stato realizzato: a quei tempi tutti, o quasi, dovevano accontentarsi di quello del campanile. Tuttavia, è bello alzare lo sguardo verso la cuspide sovrastata dall’amato “Anzolo” segnatempo e vedere indicata l’ora esatta, come pure è bello riascoltare il battito delle ore, sebbene questo sia stato sospeso da parecchi anni – ma perché, era così insopportabile? – da mezzanotte alle sette del mattino.
Come avevamo riferito ieri, il forte temporale che alla fine della scorsa settimana si è abbattuto su Grado, causando molti danni in diversi punti dell’Isola, ha preso di mira anche l’antica Basilica, mettendo fuori uso alcuni dei suoi impianti tecnologici, ma non in modo tale da compromettere la regolarità delle celebrazioni liturgiche, tant’è che ieri, domenica, è avvenuto tutto normalmente. Oltre a orologio e campane, sono stati messi fuori servizio il Pos presente all’interno del luogo sacro e parte dell’impianto audio, in particolare quello relativo ai radiomicrofoni. Il temporale ha inoltre danneggiato l’apparato Wi-Fi, tanto che si sono dovuti sospendere temporaneamente i collegamenti e le trasmissioni in diretta sul canale YouTube della Parrocchia.
L’arciprete aveva, pertanto, ricordato che sono state immediatamente contattate le ditte specializzate che seguono abitualmente i diversi impianti. «Tuttavia – aveva detto -, considerato il periodo di ferie e le numerose richieste di intervento conseguenti agli eventi atmosferici di questi giorni, i tempi di ripristino potrebbero essere più lunghi del consueto. Verosimilmente, contiamo di riuscire a riportare progressivamente gli impianti alla piena funzionalità entro la metà del mese di settembre». Ma, come abbiamo visto, l’orologio del campanile è stato già riattivato grazie al tempestivo intervento della ditta Comin. Per poter riascoltare le campane registrate bisognerà aspettare, invece, perlomeno un paio di settimane, per quelle vere chissà… Alcuni anni fa – prima del ritorno nella sua Grado di monsignor Nutarelli – era stata diffusa la notizia che in tempi relativamente brevi si sarebbero potute riattivare, previo consolidamento della vetusta torre che attualmente è transennata a difesa della pubblica incolumità dopo che si era registrata la caduta di calcinacci. Sarebbe molto bello, oltreché atteso da tutti – residenti e ospiti -, che questo potesse avvenire. Perché il suono delle campane vere è insostituibile!

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In copertina, l’orologio del campanile di Sant’Eufemia già riattivato a Grado.

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